Villa Borghetti

La Famiglia Borghetti

Furono gli stessi Borghetti a restaurare intorno al 1880 tutto il complesso, costituendo altresì, sull'altro lato della corte - quello occidentale - di fronte alla barchessa posta ad oriente (pur nel frattempo trasformata in abitazione) il nuovo edificio ad uso di tinaia e cantina per una produzione vinicola che veniva di anno in anno perfezionandosi.
Contemporaneamente, come si è già accennato, venivano condotti importanti lavori di ristrutturazione dell'edificio monumentale - oggi abitato da Francesco e dalla moglie Maria Rosa - e dei rustici adiacenti oggi abitati dalla figlia Barbara con i figli. Fu in questa circostanza che l'edificio in questione venne dotato di una nuova linea di gronda sostenuta da mensoloni in tufo d'ascendenza ottocentesca, sotto i quali venne dipinto un fregio di gusto liberty.
Oggi l'azienda coltiva con moderni impianti a Goujot, che producono da vitigni tradizionali (corvina, corvinon, rondinella) nelle cuore della valpolicella classica.

Villa Capetti, ora Borghetti

Villa Borghetti, risale alla prima metà del '600: al piano terra ha un porticato a 4 luci e al piano superiore corre una loggia architravata. Davanti c'è l'ampia corte a cui si accedeva un tempo dalla strada che corre a ovest del complesso e separata da questo da un alto muro nel quale si apriva un arco composto di bugnati rustici di tufo. Il piano terreno era in parte occupato da stalle e in parte dall'abitazione dei proprietari che si sviluppava anche ai piani superiori con i quattro locali che si aprivano sulla loggia. I lavorenti dovevano invece abitare la casetta sul fianco destro del complesso. Verso la metà del '700 l'edificio padronale fu sopraelevato per ricavare un granaio, adatto all'allevamento del baco da seta e anche all'appassimento delle uve e perciò fu necessario tamponare in parte la loggia e il porticato.
Dalle origini fino alla metà dell'800 la villa fu proprietà dei Capetti, una famiglia di commercianti di legnami provenienti dalla Valtellina, insediatisi a Verona in contrada dell'Isolo, con possedimenti a Prognol almeno a partire dalla seconda metà del '500. Ai primi dell'800 alcuni Capetti furono personaggi insigni, notai e funzionari pubblici, molti di essi coinvolti nella Carboneria. Forse per questo furono costretti nel 1829 a vendere i loro beni a certi Ugolini, che poco più di cinquant'anni più tardi vendettero alla famiglia Borghetti, attuale proprietaria.